lunedì 13 aprile 2009

La riforma del processo civile: 5,4 milioni di procedimenti pendenti

“Il vero dramma e' che il sistema non solo non riesce a smaltire questo spaventoso arretrato, ma arranca faticosamente senza riuscire neppure ad eliminare un numero almeno pari ai sopravvenuti, cosi' alimentando ulteriormente il deficit di efficienza del sistema. Sia nel settore civile che in quello penale (3.262.000 procedimenti, ndr) il numero dei definiti rimane costantemente inferiore ai sopravvenuti”. Con queste parole il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha commentato la situazione della giustizia in Italia nella sua relazione alle Camere avvenuta a fine gennaio. Sono infatti più di 5 milioni i procedimenti civili pendenti in Italia ed è proprio per questo che a distanza di un mese da quella relazione è stata approvata in Senato una disegno di legge contenente anche disposizioni in materia di processo civile, (precisamente al Capo V del ddl): è proprio su questo imbarazzante numero di processi civili pendenti che mira ad incidere la riforma. "Il trascorrere degli anni ha segnato una tendenza di base al progressivo aumento delle sopravvenienze che sono passate da 3.665.479 del 2001 alle 4.577.594 del 2007 – ha aggiunto il Ministro Alfano - All'incremento non e' corrisposta una pari tendenza alla definizione di tali sopravvenienze”, inoltre, - continua il Ministro - “un secondo fattore che incide sull'inefficienza del sistema e' quello relativo alla durata media dei processi in ciascun settore", rilevava Alfano, evidenziando che la giacenza media dei procedimenti ordinari e' pari a circa 960 giorni per il primo grado ed a 1.509 giorni per il giudizio di appello”. Sull’argomento è intervenuto anche il primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone che, nella relazione in occasionedell'inaugurazione dell'anno giudiziario,sottolineando la grave situazione in merito allo stato dei processi civili nel nostro paese e mettendola a confronto con la situazione che si presenta in Franciaha dichiarato: “Purtroppo assai diversa la situazione italiana”. “Il primo dato critico deriva dallo scoraggiante confronto con gli altri Paesi”, continua Carbone “Il Premier President Vincend Lamanda nell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Cour de cassation, avvenuta il 7 gennaio 2009, ha annunciato i dati relativi alla Francia: 15 mesi per un processo civile in Cassazione, che si vuole ridurre a 12 per l'anno prossimo, 4 per un processo penale. In Corte d'appello 12 mesi, 7 mesi per i Tribunaux de grand istance e 5 mesi per gli altri tribunali. Si tratta di mesi, non di anni”. Infine, il presidente Carbone, ha citato il rapporto “Doing Business 2009” che riporta la classifica dei paesi nei quali è più vantaggioso investire: il nostro paese si posiziona 156esimo posto su 181 posti, questo perché in Italia, secondo il rapporto sarebbe più difficile, visti i tempi dei processi civili, recuperare un credito che derivi da una disputa di tipo commerciale: 1.210 giorni in Italia, contro, ad esempio i 331 giorni in Francia e 394 in Giappone. 

(Data: 14/03/2009 9.00.00 - Autore: Luisa Foti)

Cassazione: espropriazione presso terzi? Oggetto del pignoramento è la somma del debito

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. N. 1688/2009) ha stabilito che, nell’espropriazione presso terzi di somme di denaro, l’oggetto del pignoramento è la somma di cui il terzo è debitore nei confronti del creditore (procedente e intervenuti) e non la quota di essi pari al credito per il quale il creditore ha agito in via esecutiva. La Corte ha osservato che “nell’espropriazione presso terzi di somme di denaro o di prestazioni continuative di denaro, oggetto del pignoramento è la somma, unitaria o frazionata nel tempo, di cui il terzo è debitore nei confronti del creditore procedente e di quelli intervenuti, e non la quota di essi pari al credito per il quale il creditore ha agito in via esecutiva”. Gli Ermellini hanno quindi affermato il seguente principio di diritto “nell’espropriazione presso terzi di somme di denaro, oggetto del pignoramento è la somma di denaro, di cui il terzo è debitore nei confronti del creditore procedente e di quelli intervenuti e non la quota di essi pari al credito per il quale il creditore ha agito in via esecutiva. Ne consegue che la banca presso la quale è avvenuto il pignoramento di somme di denaro è obbligata a vincolare l’intero suo debito nei confronti del debitore esecutato e non solo l’importo indicato dall’esecutante ai sensi dell’art. 543, secondo comma c.p.c.”. 

SCUOLA: AD APRILE AL VIA CAMPAGNA CAMPIDOGLIO CONTRO DOPING E BULLISMO

 Ad aprile prendera' il via il 'Progetto anti-doping', che proponendo i valori dello sport consentira' agli studenti di 19 scuole medie, una per ogni municipio di Roma, di seguire delle lezioni sugli effetti del doping e di essere messi in guardia dai fenomeni di bullismo. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante il convegno 'Sport comune. Valori comuni', tenuto presso l'istituto San Giuseppe Calasanzio, di viale Cortina D'Ampezzo.
    L'incontro e' stato organizzato dal consulente del sindaco di Roma per le politiche dello sport e presidente della Commissione anti-doping della Figc, Giuseppe Capua e vi ha partecipato anche il rettore dell'Universita' La Sapienza, Luigi Frati alla presenza dell'originale della Coppa del Mondo di calcio. ''Abbiamo grande responsabilita' di parlare e capirci con le nuove generazioni - ha detto Alemanno - e dobbiamo offrire alternative al bullismo e alla droga. Insieme alla scuola e alla sede religiosa lo sport puo' essere una delle principali risposte ai disagi dei giovani ed e' per questo che dobbiamo fare in modo che ci siano spazi, campi sportivi e palestre sicure in ogni quartiere e a disposizione di tutti i cittadini.(an sa)

BULLISMO: DOSSIER TRECCANI CONTRO QUELLO ANTIGAY A SCUOLA

I bambini e gli adolescenti che a scuola vengono discriminati come omosessuali dai compagni sono vittime di quello che viene definito ''bullismo omofobico''. Una forma di bullismo particolarmente pericoloso per le conseguenze che puo' causare sul soggetto preso di mira. Per fornire risposte concrete al mondo della scuola su questo fenomeno l'enciclopedia Treccani  pubblica oggi nel suo portale un dossier specifico. ''Il bambino identificato come omosessuale che rimane vittima di episodi di bullismo andra' incontro a rischi a breve e lungo termine di natura diversa: comportamenti di ritiro come l'abbandono scolastico, autoemarginazione e isolamento, alterazioni nella sfera affettivo-relazionale, problemi psicosomatici, depressione, ansia, insonnia, comportamenti autodistruttivi fino al suicidio'', spiega nel dossier Vittorio Lingiardi, direttore della Seconda Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica della Sapienza di Roma. ''Quello 'omofobico' si discosta dalle comuni forme di bullismo per varie ragioni - prosegue l'esperto - Tra queste: la vittima puo' incontrare particolari difficolta' a chiedere aiuto agli adulti (teme di richiamare l'attenzione sulla propria sessualita', con i relativi vissuti di ansia e vergogna, e il timore di deludere le aspettative dei genitori); o a individuare figure di sostegno e protezione fra i suoi pari''. ''Il numero dei potenziali 'difensori della vittima', inoltre, si abbassa nel bullismo omofobico:'difendere un finocchio' -dice Lingiardi - comporta il rischio di essere considerati omosessuali''. Il dossier si completa con una breve storia della de-patologizzazione dell'orientamento sessuale, che spiega come l'omosessualita' non sia una categoria mentale, e la persona omosessuale non un 'tipo psicologico'. ''Essere gay o lesbica non e' un merito ne' un demerito - si dice nel dossier - E' una cosa che capita, e puo' capitare a tutti e in tutte le famiglie''. Con il titolo 'Bullismo e omofobia: alcune istruzioni per l'uso', la pubblicazione sara' consultabile da oggi, nella sezione 'scuola' del portale www.treccani.it, che offre materiali di supporto al lavoro degli insegnanti con attenzione ai temi delle discipline scolastiche e anche ai temi sociali.(an sa)

SCUOLA: BULLISMO E LEGALITA', CONFRONTO QUESTORE-STUDENTI

 Confronto questore-studenti su bullismo e legalita' al liceo Franchetti di Mestre. Il questore di Venezia Carlo Morselli ha incontrato un centinaio di ragazzi del liceo Franchetti nell'ambito del progetto di ''Educazione alla legalita'''. Piu' che di una lezione, pero', si e' trattato di un colloquio aperto e cordiale con gli studenti su aspetti particolarmente delicati e sentiti dai giovani: dalla droga, al bullismo, dai rischi legati a internet e telefonini nell'era della comunicazione globale, al ruolo della polizia in particolare durante le manifestazioni di protesta. 
   A fare gli onori di casa, il preside dell'istituto Gianfranco Rasia e il prof.Marco Bracco, responsabile dell'iniziativa. Gli studenti, che hanno mostrato molto interesse per i temi trattati, hanno posto numerose domande al questore Morselli e ai suoi collaboratori(tra cui il capo di Gabinetto Michele Morelli e Manuela De Bernardin, capo della Divisione Anticrimine), anche sui risvolti umani del lavoro degli agenti: ''Un poliziotto in servizio ad una manifestazione - hanno chiesto per esempio i ragazzi - si comporta nella stessa maniera sia se ne condivide le motivazioni, sia se invece la pensa diversamente?''. L'ispettore capo dell'Ufficio minori della Questura Roberto Bellio, da parte sua, ha spiegato con una serie di esempi concreti come dietro un apparente scherzo su internet o dietro le riprese video con i telefonini di fatti privati si possano nascondere reati anche gravi.(an sa)

A GELA STUDENTE TENTA DI DARE FUOCO ALLA SCUOLA, BIDELLO SVENTA INCENDIO. SCOLARO ESPULSO

GELA (CALTANISSETTA), 2 APR - Uno studente di 15 anni ha tentato di incendiare la scuola appiccando il fuoco a un piatto di plastica posto sopra il banco, mentre i suoi compagni e l'insegnante, gia' fuori dell'aula, stavano lasciando l'edificio. L'intervento di un bidello ha permesso di domare l'incendio che si era gia' propagato alle sedie e al pavimento in resina.
    Lo studente e' un pluriripetente di terza classe della media S. Francesco, nel plesso periferico di contrada Albani Roccella. La dirigente scolastica, Giovanna Palazzolo, ha denunciato l'episodio alla polizia, che, a conclusione di indagini, ha identificato l'alunno responsabile del gesto di teppismo e lo ha deferito al tribunale dei minorenni di Caltanissetta per danneggiamento aggravato. Encomio al bidello, ma espulsione annunciata per il ragazzo.(an sa)

BULLISMO: PICCHIA COETANEO IN SCUOLA ROMANA PER RUBARGLI MP3

 Ha picchiato un coetaneo di 14 anni per rubargli un lettore mp3. L'episodio si e' verificato il 20 marzo scorso nell'Istituto tecnico Itis Giovanni Giorgi di Roma e ora i genitori dell'alunno aggredito vogliono procedere, oltre che penalmente nei confronti dell'aggressore, anche contro i responsabili della scuola per responsabilita' da ''culpa in vigilando''. L'aggressione e' avvenuta al cambio tra la terza e la quarta ora di lezione. A.F. e' stato preso a calci e pugni sul volto dal coetaneo che voleva sottrargli l'mp3 ed i suoi compagni di classe anziche' intervenire si sono messi a ridere.
    ''E, cosa ancor piu' grave - aggiunge l'avvocato della famiglia del ragazzo - i docenti sono rimasti comodamente seduti in sala professori a prendere il caffe'. Appena suonata la campanella della quarta ora, il professore di turno e' entrato in classe e si e' accorto dell'accaduto. In ospedale sono state riscontrate al minore alcune lesioni e tra queste anche al setto nasale''. ''Ora i genitori del ragazzo - conclude Canzona - vogliono agire per il risarcimento dei danni contro l'istituto scolastico, sostenendo la responsabilita' omissiva colposa degli insegnanti e del preside della scuola, poiche' l'episodio di bullismo si e' verificato in aula scolastica al cambio d'ora''. (an sa)