venerdì 24 marzo 2017

CHECKUP FINANZIARIO

Vuoi far analizzare la possibilità di recuperare gli interessi ed i costi illegittimamente applicati dalle banche su derivati, conti correnti, mutui, leasing e gestioni patrimoniali? Vuoi organizzare la migliore surroga? Vuoi preparare un piano sostitutivo? Vuoi effettuare un'estinzione anticipata? CONTATTACI

mercoledì 22 marzo 2017

Basta Partiti


Oggi 22 marzo, dalle 10 alle 19, si vota su Rousseau, per le proposte di legge degli iscritti. Siamo giunti alla settima votazione su Lex Iscritti per decidere quali saranno le prossime due proposte che porteremo in Parlamento. Ad ora sono 12 le leggi degli iscritti del MoVimento 5 Stelle che sono approdate in Parlamento per seguire l'iter di legge. Mentre i partiti sviliscono le istituzioni votando per il salvataggio di Minzolini, che non ha neppure il diritto di voto e nemmeno potrebbe fare il bidello per la condanna ricevuta, noi le apriamo ai cittadini di modo che Camera e Senato tornino a essere servitrici del Popolo sovrano.

Il Movimento 5 stelle, non ha mai governato: è ora di metterlo alla prova. Basta partiti duri o molli, basta Renzi. Grillo ha esercitato una facoltà prevista dallo statuto del MoVimento, che è stato accettato - con votazione democratica on line - da tutti gli iscritti. Quando qualcuno, riesce ad appropriarsi con astuzia dei voti della rete, occultando le proprie irregolarità, quando queste vengono scoperte, la base e il garante ha la facoltà di esprimere il proprio veto contrario. Così è avvenuto, così abbiamo accettato. Pensate alla lega che ha promesso, secessione e federalismo solo per perseguire i propri scopi egemonistici di partito legato alle banche. La Lega ha costruito infrastrutture inutili, con costi elevatissimi senza ritorno, come expo, grattaceli di vetro da svendere poi agli arabi, banche fallite, tv fallite, radio in fallimento. Copia tutto quello che sta innovando 5 stelle come rete con i cittadini, come per attaccarsi alla scia di ma non ha Rousseau. Ha partecipato a Roma Ladrona anziché eliminarla. Parla male del 5 stelle, pur non avendolo mai visto al governo. Parla male di Roma, un malato terminale che Raggi e il suo entourage, nel pieno di attacchi piddini, mediatici, sportivi, sta infilando una serie di micro miglioramenti mirati al progresso quinquennale della città che sono elencati nel suo blog locale. Come nel blog locale sono elencati i Progressi maggiormente evidenti che sono stati realizzati a Torino, Livorno e in tutte le città con sindaco a 5 stelle. Il PD, con l’impunito Renzi, vuole ancora insistere nel riproporlo, con una sfrontatezza inaudita a cittadini che stanno subendo lo scandalo MPS, e lo scandalo CONSIP, di dimensioni inaudite. Tutti i collegamenti con esponenti della destra Berlusconiana, ne sono coinvolti, ecco perché ora il Cavaliere, altro grande esempio di impunità sfrontata, vuole riproporre la sua formula del prendo tutto io, alle prossime elezioni, annunciando le stesse coalizioni viscide, da Biscione, che ha sempre intesso pur di avere la maggioranza. Una serie di partiti della sinistra, del centro, dei moderati, costituiti solo da professionisti della poltrona, della pensione politica, della assoluta refrattarietà alla rinuncia di un benché minimo dei propri privilegi, o alla riduzione del proprio stipendio a favore della collettività sofferente, fanno solo da sfondo ad una maggioranza predona e distaccata perennemente dal bene per la gente, dalla microeconomia dei cittadini delle periferie. Ecco come fanno: restano attaccati come le remore ad un sistema inefficace, pur di assicurarsi pensioni d’oro e privilegi vitalizi. La giustizia è una riforma prossima, voluta da gran parte della medesima, che si sta preparando come riforma di uno Stato dentro lo Stato. Combattere le correnti interne, mafiose, ndriniche, camorriste tuttora influenti in essa, é arduo compito di valore cento volte più difficile che rimettere in piedi Roma. Ma il MoVimento lo sta affrontando silenziosamente, e pur senza parlarne, si stanno verificando decine di avvisi di garanzia, imputazioni, rinvii a giudizio di numerosi esponenti del PD, come non mai se ne erano visti. La giustizia è dalla nostra parte. Il MoVimento è per la Giustizia. Personaggi come Imposimato, non parteciperebbero continuamente, a conferenze itineranti con i 5 stelle se così non fosse. La riforma della Giustizia Italiana, sarà un’opera di efficacia scientifica e pratica tale, che costituirà un’innovazione di carattere mondiale, che sarà presa ad esempio in tutto il mondo come lo è tuttora il fenomeno del MoVimento 5 stelle: un’autorganizzazione scientifica gestita da cittadini senza scopo di lucro. Il MoVimento 5 Stelle, la sua piattaforma Rousseau, il suo statuto, il suo regolamento, è disponibile a tutti: tutti possono iscriversi oggi, inviando la propria certificazione penale. Chi è pulito, e vuole subito iniziare a ripulire questo Paese, dando esempio al mondo di come si possano ripulire tutti gli spettri del passato, le organizzazioni mafiose che operano nella politica, nella giustizia, nella sanità e in tutti i rami del sociale, pur farlo semplicemente iscrivendosi e occupandosi di partecipare ai lavori on line, comodamente da casa. Chi è più attivo e vuole informare i cittadini, nelle piazze, nei consigli, dai palazzi, allora può diventare attivista per praticare fattivamente quello che stanno praticando tutti i giorni i nostri portavoce eletti. Chi non vuol fare nulla di tutto questo, ma intuisce, la nostra ragione, la ragione dei cittadini, che mai si erano occupati prima di politica diretta, ma che hanno dimostrato in soli pochi anni, di essere non solo all’altezza, ma di aver superato qualsiasi altro vecchio sistema partitico, con il proprio sistema gestionale diretto, senza prelevamento di finanziamento ai partiti, senza altri fondi che quelli offerti spontaneamente dalla gente, restituendo alla medesima metà dei propri stipendi, costituendo un fondo innovativo per le micro imprese, versando assegni diretti ai terremotati, allora può semplicemente ricordarsi, che il proprio voto, è necessario, e che deve darlo a noi, che siamo come lui stesso: cittadini semplici, onesti, organizzati democraticamente, con metodi innovativi e scientifici, per la riforma di questo Paese, e per la realizzazione di una vita a 5 Stelle, che è quella che tutti ci meritiamo, nessuno escluso.
E. Faccio

mercoledì 19 ottobre 2016

Notiziario Internazionale: Ragioni del #No a Cinisello Balsamo con Imposimato...

Notiziario Internazionale: Ragioni del #No a Cinisello Balsamo con Imposimato...: MoVimento 5 Stelle Cinisello Balsamo #No Categoria:   Politica Creato da:   Avvocati Legali Ascolti totali   24   | Download totali ...

giovedì 8 settembre 2016

giovedì 31 marzo 2016

Orche assassine e prebecchinaggio

Dovrebbe essere studiato un disegno di legge per risolvere il problema delle orche assassine che purtroppo esistono.

Ulteriormente importante è anche il problema dell'ormai diffusissimo reato del  prebecchinaggio ovvero l'offerta a infermiere in modo che recepiscano un premio per ogni morto prodotto dall'ospedale . 

In ultimo luogo bisogna che le leggi comprendano un piano di riabilitazione per queste povere infermiere vittime della loro formazione all'attività dalla quale non riescono ad uscire perché ormai o geni dell'assassinio sono radicati nel loro dna.

Ad esempio sottoporle a terapie idonee al cambiamento verso la normalità , attraverso dei trattamenti sanitari particolari quanti naturalmente obbligatori a vita o sine die guarigione si ritengono quanto mai necessari per curare queste mostruosità umane.


lunedì 27 luglio 2015

I nuovi investigatori privati: gli ufficiali giudiziari

Ora è diventato più efficace il ruolo dell’ufficiale giudiziario nei pignoramenti.
Con la nuova riforma del processo civile, contenuta nel decreto legge approvato la settimana scorsa dalla Camera, all’interno delle procedure esecutive e, in particolare, nella ricerca dei beni del debitore da sottoporre a pignoramento, il ruolo del pubblico ufficiale è stato arricchito di funzioni ispettive.
In pratica, quello che prima era un semplice esecutore di una sola funzione, quella dell'esecuzione, del tutto  neutra circa l'esito dell’esecuzione forzata e alla eventuale fruttuosità del pignoramento, ora diventa un vero e proprio segugio al soldo del creditore, portatore di un proprio interesse alla riuscita dell’esecuzione: se sarà, infatti, in grado di aiutare il creditore procedente a scovare i beni del debitore da prelevare, avrà un compenso aggiuntivo rispetto alla propria retribuzione di base. 
Sembra quasi di sentire, un kieve sentore di "interesse privato in atti d’ufficio" legittimato dalle nuove norme. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
 Già nel 2014, la penultima riforma della giustizia,  aveva istituito quella che è stata definita la “ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare”: in pratica si è attribuito al creditore la possibilità di ricercare, per il tramite dell’ufficiale giudiziario, i beni del debitore collegandosi con le banche dati della pubblica amministrazione, quindi tramite computer collegato a internet (vedi anagrafe tributaria, anagrafe dei conti correnti, ecc.). 

La norma, però, ha subito alterne interpretazioni: in mancanza, infatti, dei decreti attuativi ministeriali (richiesti dalla disposizione), alcuni giudici ne consentivano comunque un parziale utilizzo, altri invece lo negavano.
Così, il decreto legge appena approvato dalla Camera dei Deputati ha preso il toro dalle corna e ha bypassato la necessità di una disciplina d’attuazione. In pratica è stato stabilito che il creditore ha il diritto di ottenere dai gestori delle banche dati, l’autorizzazione a richiedere i dati rilevanti del debitore,  anche prima della piena funzionalità delle banche dati stesse.
Che ne pensi?

lunedì 20 luglio 2015

Basta al terrorismo procedurale giudiziario e fiscale

firma anche tu

https://www.change.org/p/cittadini-italiani-danneggiati-da-agenzia-entrate-vessati-da-equitalia-firmiamo-l-avvio-di-una-legge-correttiva-dei-danneggiamenti-ricevuti-dalla-notifica-in-tempo-di-ferie?recruiter=46404205&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

perchè?

BASTA AL TERRORISMO PROCEDURALE GIUDIZIARIO E FISCALE

Sono già due volte che alla mia famiglia arrivano ingiunzioni di Equitalia basate su atti dell’agenzia delle Entrate, che, pur contenendo richieste illegittime nel merito, vedono la loro ingiusta vittoria perché con stratagemmi avvocatizi basati sulla mancata impugnazione nei termini prescritti dal codice di procedura civile - ormai obsoleti nella pratica -, i giudici non possono che assegnare ragione agli Enti impositori ed esattori. 

Molte famiglie italiane sono affette dalla stesso danneggiamento causato da questa palese carenza di aggiornamento del Codice di Procedura Civile, ormai vetusto ed obsoleto, poiché favorisce solo l'acutezza e la solerzia degli attori pubblici, che, professionalmentee ad arte, sfruttano i cavilli temporali aritmetici relativi alla decadenza dei termini per il ricorso, anche se di fatto, in senso pratico, il cittadino contribuente, non ha - di fatto - avuto la possibilità di difendersi, per impossibilità oggettiva a ricorrere al difensore o, peggio, al difensore a gratuito patrocinio.

Questo è il caso del cittadino abbiente, che può pagare l'avvocato difensore, ma che dopo il 15 luglio - anch'esso - non trova più professionisti a sua disposizione per la difesa, sino al successivo 15 settembre.

Questo è anche - e con effetti molto più gravi - il caso del cittadino non abbiente che deve procurarsi un avvocato in gratuito patrocinio.

Per ottenere un avvocato in gratuito patrocinio, il cittadino non abbiente deve rivolgersi ad un caaf e procurarsi un certificato isee e questa procedura richiede sempre, non meno di 15 giorni tra tempo di istruttoria, preparazione e produzione copie dei documenti richiesti e rilascio del certificato.

Successivamente il cittadino deve prenotare un avvocato di ufficio assegnato dal tribunale o dalla commissione competente compilando moduli ed allegando certificati isee ed altri documenti e questa procedura richiede anch'essa almeno altri 15 giorni circa.
Infine, sia il tribunale, che la commissione impongono che la richiesta di assegnazione di avvocato in gratuito patrocinio avvenga almeno con trenta giorni di anticipo rispetto l'udienza.

Quindi facendo la somma dei giorni necessari a costituirsi in giudizio con la propria difesa occorrono 15 +15+30 circa 60 giorni al cittadino non abbiente e comunque 30 giorni a quello abbiente in rispetto all'agenda del professionista che quasi sempre ha delle precedenze da rispettare.

Il termine necessario ai cittadini per costituirsi in difesa va quindi dai 30 ai 60 giorni: è prudenziale quindi, secondo l'avviso della comunis opinio, considerare il termine di 60 giorni come termine da considerare, onde tutelare le parti sociali più deboli. 

Per tutelare costoro, cioè noi tutti, è necessario quindi modificare la legge contenuta nel Codice di Procedura civile integrando gli articoli ivi contenuti con questi due nuovi articoli:

A - "Il termine di notificazione degli atti giudiziari e amministrativi tutti, e gli atti escussivi di Equitalia o degli Enti esattori compresi i Comuni che si avvalgono di tale facoltà non può superare il 75 ° giorno precedente il termine del mese di luglio e di novembre di ogni anno".

B - "Lo Stato delega agli enti locali, e ai tribunali l'adozione di una procedura informatica collegata agli Enti Agenzia delle Entrate e Inps, che permetta l'assegnazione immediata di un avvocato difensore a gratuito patrocinio dello stato entro una settimana ovvero sette giorni lavorativi successivi alla richiesta.

E' importante firmare questa richiesta urgente di revisione legislativa perché i cittadini possano:
1 - esercitare il proprio diritto all'autodifesa
2 - adottare agevolmente un avvocato d'ufficio
3 - evitare arricchimenti indebiti continui da parte dell'Agenzia delle Entrate

ed inoltre:
D - dichiarare "usura aggravata" la sanzione del doppio applicata ed incassata dagli enti impositori ed escussa da Equitalia sugli atti attivi esclusivamente per vittoria  basata esclusivamente sul mancato esercizio dei diritti di difesa nei termini previsti dal codice di procedura civile, anche se non dovuti nel merito


E - dichiarare su istanza di parte nulle con effetto retroattivo tutte le attività degli Enti impositori, vinte dagli stessi per meri effetti procedurali, e non basate su diritti sostanziali.

mercoledì 15 luglio 2015

Avvocati servi di una giustizia usurante

Non c'è possibilità di difesa con un sistema giudiziario ove gli avvocati non si vestono di semplicità e si barricano dietro appuntamenti in presenza ove il cliente obbligatoriamente deve versare l'acconto per parlare o per poter riferire in merito a fatti relativi alle azioni di diritti civili, umani, esistenziali. Siamo di fronte ad una vera e propria speculazione usuraria del sistema giustizia italiano verso i non abbienti. Anche il sistema di produzione della certificazione è un sistema farraginoso ed è difficile ottenere le carte che mostrano che una persona non possiede il reddito nei possibilità di produzione di alcuna fonte di sostentamento liquida. Non essendo attuate nel modo più assoluto quindi le disposizioni costituzionali che delegano al legislatore le norme per poter attuare una giustizia veramente fruibile e democratica indico a mia volta a tutti cittadini che è urgente e prioritario provvedere a questo punto.

lunedì 13 luglio 2015

Retedi: BASTA EQUITALIA FROM "NO TAX MOVEMENT"

Retedi: BASTA EQUITALIA FROM "NO TAX MOVEMENT": Come scritto ben nel 2001, dall'avv.  Alfonso Luigi Marra, in forma cartacea e sul suo sito in questo articolo intitolato " Diffu...

giovedì 12 marzo 2015

Penalisti Milano a gratuito patrocinio

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CategoriaCognome e nomeIndirizzoForo di appartenenzaApri
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 18 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 18 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 22 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 11 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 18 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana 11 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 22 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 5 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 5 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 5 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 22 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 1 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 28 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 16 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 11 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 4 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 11 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 3 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 18 - 20122 - MILANO (MI)MILANO
AVVOCATO Avv. Via Fontana, 2 - 20122 - MILANO (MI)MILANO

martedì 23 settembre 2014

Cinisello Balsamo Taglia spese e aumenta irpef



Anche per Cinisello, arriva il taglio della spesa

Il comune di Cinisello Balsamo annuncia la revisione delle previsioni di spesa programmate per il riequilibrio del bilancio.
Cinisello Balsamo, 23 Settembre 2014
Di Ermanno Faccio – Blogger di Notiziario Internazionale
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Il comunicato ministeriale pubblicato sul portale della finanza locale nella seconda metà di luglio, ha costretto l’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo a rimettere in equilibrio il bilancio previsionale e pluriennale 2014 – 2016, già approvato nello scorso mese di giugno.
Alla conferenza stampa odierna avvenuta presso la sede comunale di Piazza Confalonieri, 6 il sindaco Siria Trezzi e il vicesindaco, assessore al Bilancio Luca Ghezzi hanno comunicato l’adozione di misure correttive su alcune delibere relative a servizi pubblici che non verranno più erogati, nonostante il comportamento virtuoso sinora adottato dall’Ente, spiegato dal primo cittadino nelle seguenti premesse e puntualizzazioni:
1 - L’Approvazione di Bilancio avvenuta diligentemente a giugno
Il Comune si è comportato virtuosamente poiché ha provveduto a promuovere i lavori di deliberazione già nello scorso aprile e ad addivenire all’approvazione del bilancio già dallo scorso mese di giugno 2014. Tale fatto è sostanzialmente encomiabile poiché l’amministrazione pubblica ha prudenzialmente previsto che, qualora si fossero verificati tagli da parte del governo relativamente alle erogazioni previste per i Comuni, eventuali interventi di riparazione quali ad esempio l’alienazione di beni appartenenti al patrimonio comunale, non sarebbero potuti avvenire – come invece ora potrebbero -  nel corrente mese di settembre.
2 – Il Comune ha scelto virtuosamente di non applicare la Tasi
I relatori hanno confermato che il valore della Tasi avrebbe potuto generare un gettito medio di euro 150,00 circa per cittadino ovvero un gettito complessivo di circa 6 Milioni di Euro. L’annuncio della non applicazione di questa gravosa Tassa, è stata per il Comune di Cinisello, una scelta adottata per dare un sollievo economico alla cittadinanza, deliberata sulla base di una apparente situazione di bilancio obiettivamente favorevole.
3 – Il Comune comunica che si trova ora a dover ripianare una cifra complessiva di circa 5 milioni di euro.
Nonostante la pubblicazione del DL. 66/2014 avvenuta il 24/04/2014 ove il governo comunicava ai comuni il taglio del FSC (Fondo di solidarietà comunale) con conseguenza minor disponibilità finanziaria per beni e servizi, il 30/06/2014 avveniva la delibera di approvazione di bilancio dopo una serie di discussioni in Commissione e in Consiglio. Il successivo dato comunicato dal MEF relativo al saldo Imu ha conseguentemente visto la pubblicazione sul portale della Finanza Locale del procedimento di calcolo delle risorse del F.S.C. da assegnare all’Ente per l’anno 2014. Infine nell’Agosto u.s. è stato pubblicato l’ammontare del contributo dei comuni alla finanza pubblica come previsto dall’art.  47 del D.L./66/2014.
Il Comune dichiara in sintesi che: “ Il F.S.C. inizialmente valutato ad euro 14.453.571 è stato quindi ridotto per euro 1.101.528,62, che sommati agli euro 438.530,62 relativo al D.L.66 relativo a tagli di beni e servizi e ad euro 1662,70 relativo all’art.47 dello stesso decreto per tagli relativi alle autovetture pubbliche ed infine ad euro 14.558,43 relative sempre allo stesso D.L. a riguardo però del capitolo “consulenze esterne”, si vede quindi ridotto alla cifra netta fruibile di euro 9.064.126,29 per effetto cosiddetta “quota di alimentazione F.S.C.” basata sulla cospicua quota dell’ I.M.U. incassata dal comune pari ad euro 3.391.873,11 - relativamente al gettito complessivo dovuto da cittadini all’Ente per un totale di euro 12.456.000,00 – che conclude la decurtazione del F.S.C. inizialmente previsto.”
TABELLA GETTITO INIZIALE MENO RIDUZIONI DL 66 – DL 16 – DM 66 ANNO 2014
bilancio di previsione 2014
stanziamento 2014
 riduzioni PER DL 66-DL 16 - DM 66
FONDO SOLIDARIETA COMUNALE (F.S.C.)
   14.543.571,00
VARIAZIONE NEGATIVA PER ADEGUAMENTO AL MINOR IMPORTO ASSEGNATO DI EURO 13442511,65
                       1.101.528,62
ART.47 - C8 - DL66/14 tagli ai comuni per beni e servizi
                           438.530,62
ART.47 - C8 - DL66/14 tagli ai comuni per auto
                               1.662,00
ART.47 - C8 - DL66/14 tagli ai comuni per consulenze
                             14.558,43
A)  F.S.C. RIDOTTO PER DL16-66-DM66
   12.987.291,33
                       1.556.279,67
imu prevista
   12.456.000,00
B) quota alimentazione FSC da IMU 27,28%
                       3.397.873,71
totale detrazioni A+B
                       4.954.153,38
TOTALE F.S.C. DISPONIBILE DOPO LA VARIAZIONE RIDUTTIVA PREVISTA DA DL 66-16-DM66
      9.589.417,62
TASI (rinunciata=0)
                           -  
TOTALE GETTITO FSC + IMU
   22.576.708,95
TOALE AMMANCO PREVISIONALE RILEVATO
                       4.954.153,38
I dati esposti in tabella riassumono le dichiarazioni di variazione di previsione economica comunale.
4 – La richiesta ai cittadini è di pagare una maggiore quota di IRPEF
Nonostante vari tentativi esperiti l’amministrazione comunale si vede costretta ad aumentare di un punto millesimale l’addizionale irpef garantendo così l’entrata corrente supplementare di euro 910.000 che, si ricorda, è sempre localmente sulle fasce di reddito superiori ad euro 15.000. Il sindaco Trezzi ricorda che il bilancio comunale di Cinisello Balsamo vanta una disponibilità residuale di 8 milioni di euro circa e una liquidità di cassa di euro 30 milioni circa, che però non sono attingibili a causa della legge di stabilità n. 147 del 27 dicembre 2013, varata per l’anno 2014.
5 - La riduzione ulteriore della spesa pubblica
Un peso enorme per un comune come il nostro che aveva scelto di non gravare sulle tasche dei cittadini non applicando la TASI e mantenendo invariate le aliquote IMU e IRPEF – commentano sempre Siria Trezzi e Luca Ghezzi – Siamo riusciti a mantenere l’impegno di non applicare la TASI ma non possiamo evitare di toccare l’addizionale IRPEF. Una scelta forzata anche rispetto ai contenuti del programma di mandato tuttavia marginale rispetto ad un’applicazione integrale della Tassa sui servizi indivisibili”.
“Siamo stati tra i pochi comuni ad approvare in anticipo il Bilancio previsionale, compiendo uno sforzo di programmazione per presentare ai cittadini un piano pluriennale – concludono i medesimi – ma questa incertezza sui trasferimenti ha messo in difficoltà l’attività amministrativa e ha portato a scelte forzate che ci impegniamo a considerare emergenziali”.
“Inoltre per garantire un equilibrio di bilancio saranno ridotti i fondi che l’Amministrazione stanzia a tutela dell’eventuale mancato pagamento dei tributi ( fondi svalutazione crediti IMU, e delle sanzioni al codice della strada ) per una cifra di 1.756.000 euro e la spesa corrente per 2.2892.000 euro”.
6 – I nuovi investimenti che non partiranno, le riduzioni, e la nuova figura del coordinatore strategico.
L’assessore Luca Ghezzi ha infine specificato che i “risparmi di spesa” principali saranno applicati sulla riduzione applicata sul 50% della spesa corrente relativamente ai settori affari generali, anagrafe, tributi, comunicazione, servizi sociali, lavori pubblici, ecologia e sport. Oltre questa azione applicata su “servizi nevralgici” alcuni nuovi servizi programmati non partiranno, quali ad esempio quelli relativi alle strutture protette e ai servizi diurni per anziani ed infine il servizio di manutenzione strade che partiranno tutti l’anno prossimo. Il Sindaco Siria Trezzi ha concluso specificando che l’adozione della nuova figura di coordinatore dell’area unica preposto per la gestione delle aziende, dell’innovazione, della macchina comunale e della comunicazione è un figura necessaria ed essenziale per il corretto funzionamento degli apparati pubblici, e che la sua adozione non comporta nuovi costi di bilancio perché sostituisce l’uscita di due dirigenti recentemente trasferitisi uno a Bergamo e uno a Cologno Monzese.





martedì 17 dicembre 2013

BOLLETTE ENERGETICHE TUTELATE

Bollette più leggere, ma occhio agli inganniPDFStampaE-mail
Da ottobre bollette più “leggere” per energia elettrica (-0,8%) e gas (-3%): una buona notizia per i consumatori serviti dal mercato tutelato, ma attenzione alle offerte del mercato libero.

La netta riduzione nel gas è dovuta alla riforma avviata dall’Autorità sul metodo di calcolo del prezzo che tiene ora conto degli andamenti del mercato spot (a breve termine) e non è più legato ai contratti a lungo termine, meno vantaggiosi. Grazie al nuovo metodo di calcolo, da aprile il calo cumulato del prezzo del gas è stato del 7,8% pari ad un risparmio medio a famiglia di 100 euro all’anno. Diminuirà leggermente -prosegue Isolani- anche il prezzo dell’energia elettrica, anche se continua ad essere pesantissimo il peso in bolletta degli oneri generali di sistema e in particolare della componente A3 per gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, che ha ormai raggiunto il 18% della spesa complessiva in bolletta.
 
Se i consumatori del mercato tutelato godranno dunque di tariffe più convenienti  non devono abbassare la guardia i clienti del mercato libero: numerosi consumatori stanno infatti scrivendo ai nostri sportelli segnalandoci di essere stati contattati dalle aziende che propongono il passaggio da contratti a prezzi indicizzati (cioè con sconto rispetto ai prezzi di riferimento dell’Autorità) a contratti a prezzi bloccati anche per 24 mesi, ma, dati i ribassi che si stanno verificando, queste nuove tipologie di contratto possono non essere convenienti. Occhio dunque a valutare con attenzione le offerte proposte -conclude Dona- per evitare che, anziché risparmiare, si finisca con il pagare bollette più salate”.
 
Per contattare gli esperti della nostra Associazione, scrivere a info@consumatori.it avendo cura di indicare nell’oggetto “ENERGIA”.

agicom 326/10 bollette telefonini tutelate

Categorie: Tutela dei Consumatori
Argomenti: Trasparenza condizioni di offerta e prezzi servizi


326/10/CONS 1
DELIBERA N. 326/10/CONS

MISURE DI TUTELA DEGLI UTENTI DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE
MOBILI E PERSONALI

L’AUTORITA’

NELLA sua riunione di Consiglio del 1 luglio 2010;

VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo”;

VISTA la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la concorrenza e
la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità” ed in particolare l’art. 1, comma 1, che riconosce alle Autorità il compito di promuovere “la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia”.;

VISTE le direttive n. 2002/19/CE (“direttiva accesso”), n.2002/20/CE (“direttiva
autorizzazioni”), n.2002/21/CE (“direttiva quadro”), n.2002/22/CE (“direttiva servizio universale”);

VISTO il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il “Codice delle
comunicazioni elettroniche” ed in particolare dell’art. 4, comma 4, che prevede che l’Autorità, nel disciplinare la fornitura di reti e servizi di comunicazione elettronica, è chiamata a “tener conto” “delle norme e delle misure tecniche approvate in sede comunitaria, nonché dei piani e delle raccomandazioni approvati da organismi internazionali”;

VISTO il Regolamento (CE) N. 544/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 18 giugno 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 717/2007 relativo al roaming sulle reti mobili pubbliche all’interno della Comunità e la direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (di seguito “Regolamento europeo”)
.
VISTE le Linee Guida sul Regolamento europeo (ERG (09) 24 Final) elaborate
dal Gruppo Europeo dei Regolatori ;
 326/10/CONS 2
VISTA la Delibera n. 251/09/CONS recante “Indagine conoscitiva riguardante le
condizioni di mercato e concorrenziali attuali e prospettiche dei servizi SMS (Short Message Service), MMS (Multimedia Messaging Service) ed in generale dei servizi dati in mobilità”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 117 del 22 maggio 2009;

 VISTA la lettera dell’associazione Assotelecomunicazioni (ASSTEL) del 9
novembre 2009, in merito ad eventuali misure dell’Autorità in materia di trasparenza tariffaria a favore degli utenti dei servizi di telefonia mobile;

CONSIDERATA l’interlocuzione con ASSTEL ed i rappresentanti degli operatori
mobili, in occasione dell’audizione tenutasi in Napoli il 19 novembre 2009 dinnanzi al Consiglio dell’Autorità;

PRESO ATTO che, corrispondendo all’invito dell’Autorità, le Società H3G.
S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni
S.p.A., hanno depositato distinte comunicazioni acquisite rispettivamente in data 26 novembre 2009 prot. n. 88383 (H3G S.p.A.), 27 novembre 2009 prot. n. 88876
(Telecom Italia S.p.A.), 2 dicembre 2009 prot. n. 89974(Wind Telecomunicazioni
S.p.A.), 2 dicembre 2009 prot. n. 89976 (Vodafone Omnitel N.V.), 8 gennaio 2010 prot. n. 885 (Telecom Italia S.p.A.) e 5 febbraio 2010 prot. n. 7020 (Telecom Italia S.p.A.) con le quali hanno rappresentato all’Autorità le modalità attraverso cui avrebbero allineato la propria offerta ai più concreti principi di trasparenza, già espressi nel citato Regolamento Europeo, con particolare riguardo alle condizioni tariffarie del servizio SMS ed alle modalità di tariffazione al secondo dei servizi voce nel mercato della telefonia mobile;

ATTESO che gli operatori, nel rispetto degli impegni assunti innanzi all’Autorità,
e confermati nelle citate note, hanno introdotto nel mercato, a partire dal mese di
febbraio 2010, almeno una offerta base, sia di tipo pre-pagato che post-pagato,
conforme ai principi di cui alle lettere a) e b) suddette;

VISTI gli esiti della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 696/09/CONS
sull’adozione di un provvedimento relativo a misure di armonizzazione con i principi del Regolamento Europeo sul roaming internazionale e per la tutela ordinaria dei consumatori, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 50 del 02 marzo 2010;

CONSIDERATA la necessità di tutelare gli utenti di servizi di comunicazione
mobile e personale garantendo loro condizioni economiche di offerta dei servizi SMS e voce che siano trasparenti e non discriminatorie rispetto a quelle applicate in ambito comunitario nonché maggiore trasparenza nell’offerta dei servizi dati in mobilità e mezzi più efficaci per il controllo della relativa spesa, mediante l’introduzione di sistemi di allerta e tetti mensili di spesa; 326/10/CONS 3

UDITA la relazione dei Commissari Gianluigi Magri e Sebastiano Sortino,
relatori ai sensi dell'art. 29 del Regolamento concernente l'organizzazione ed il
funzionamento dell'Autorità;

DELIBERA

Articolo 1
(Trasparenza tariffaria delle condizioni economiche di offerta dei servizi di
telefonia mobile e personale)

1. Gli operatori mobili, in conformità con le disposizioni regolamentari dell’Autorità in materia di trasparenza delle condizioni economiche dei servizi offerti alla clientela ed in linea con le migliori pratiche a livello comunitario, assicurano agli utenti finali condizioni di piena trasparenza sui nuovi piani tariffari di base per i servizi voce e SMS nel rispetto degli impegni di cui alle note citate in premessa.

2. Gli operatori mobili assicurano che gli utenti finali siano pienamente informati sulla disponibilità di piani tariffari di base per i servizi voce, traffico dati e SMS conformi alle premesse poste a base del presente provvedimento e, se già clienti, che possano passare ad essi gratuitamente. Tali informazioni sono rese al pubblico con ogni utile modalità e canale di contatto, inclusa la rete di vendita e il sito web aziendale.

3. L’Autorità vigila sull’attuazione di quanto previsto nel presente provvedimento
affinché, anche per il futuro, siano assicurate condizioni economiche coerenti con le migliori pratiche a livello comunitario e garantite condizioni di maggior trasparenza nell’erogazione di servizi di telefonia e di dati in mobilità.

Articolo 2
(Sistemi di allerta e limiti di spesa per il traffico dati sulle reti di telefonia mobile)

1. Gli operatori mobili, con riferimento ai piani tariffari che prevedono un plafond di traffico dati tariffato a forfait (di tempo o di volume), rendono disponibili gratuitamente sistemi di allerta efficaci che, al raggiungimento di una soglia di consumo pari ad una percentuale del plafond di traffico (di tempo o di volume) scelta dall’utente tra le diverse opzioni proposte dall’operatore, informino l’utente medesimo:
a) del raggiungimento della soglia;
b) del traffico residuo disponibile;
c) del prossimo passaggio ad eventuale altra tariffa e del relativo prezzo al superamento del plafond.

2.Qualora il cliente non abbia dato indicazioni diverse in forma scritta, gli operatori provvedono a far cessare il collegamento dati non appena il credito o il traffico disponibile residuo (di tempo o di volume) di cui al comma 1 sia stato interamente 326/10/CONS 4 esaurito dal cliente, senza ulteriori addebiti o oneri per quest’ultimo, avvisandolo di tale circostanza. La connessione dati è riattivata nel più breve tempo possibile dopo che l’utente ha fornito, mediante una modalità semplice, il proprio consenso espresso, che non può, quindi, essere tacito o presunto..

3.Gli operatori mobili pongono in essere modalità facilmente comprensibili e riscontrabili per la notifica del messaggio di allerta di cui al comma 1 al terminale di telefonia mobile o altra apparecchiatura indicata a scelta dal cliente, tra le quali almeno un SMS o un messaggio di posta elettronica nonché una finestra di “pop-up” sul computer .

4.Gli operatori mobili rendono disponibili gratuitamente a tutti gli utenti sistemi di
immediata comprensione e facilità di utilizzo per il controllo in tempo reale della spesa utili a fornire informazioni sul consumo accumulato espresso in volume di traffico, tempo trascorso o importo speso per i servizi di traffico dati, nonché un servizio supplementare gratuito per abilitare o disabilitare la propria utenza al traffico dati.

5. I sistemi di cui al comma 4 si attivano automaticamente sui terminali venduti con marchio dell’operatore.

6. Gli operatori mobili offrono gratuitamente anche agli utenti con piani tariffari a
consumo, diversi da quelli di cui al comma 1, la possibilità di predefinire una soglia massima di consumo mensile per traffico dati scelta dall’utente tra le diverse opzioni proposte dall’operatore. A tutti gli utenti che, entro il 31 dicembre 2010, non abbiano provveduto a scegliere tale soglia o a dichiarare di non volersene avvalere, si applica automaticamente, a decorrere dal 1 gennaio 2011, il limite massimo di consumo per traffico dati nazionale pari a 50 euro per mese per utenze private e pari a 150 Euro per utenze affari oltre ad un limite di 50 euro per il traffico dati nei Paesi esteri diversi da quelli dell’Unione europea, fatto salvo il limite di 50 euro previsto dal regolamento europeo per il traffico dati in roaming nei paesi dell’Unione europea .

Per la cessazione del collegamento e le relative notifiche e consensi si applicano le medesime disposizioni di cui ai commi 2 e 3.

Articolo 3
(Disposizioni transitorie e finali)

1. Gli operatori adeguano la propria offerta alle disposizioni del presente provvedimento e informano gli utenti in maniera diffusa ed efficace della disponibilità degli strumenti di tutela di cui al presente provvedimento entro il 31 dicembre 2010.

2. In caso di violazione delle disposizioni di cui alla presente delibera si applicano le sanzioni previste dall’art. 98, comma 16, del Codice delle
Comunicazioni Elettroniche.

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La presente delibera entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Essa è pubblicata altresì nel Bollettino ufficiale dell’Autorità e sul suo sito internet.

Roma, 1 luglio 2010

 IL PRESIDENTE
 Corrado Calabrò

IL COMMISSARIO RELATORE IL COMMISSARIO RELATORE
 Gianluigi Magri Sebastiano Sortino

Per visto di conformità a quanto deliberato
 IL SEGRETARIO GENERALE
 Roberto Viola