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Visualizzazione dei post da febbraio, 2010

Riserva frazionata e signoraggio

Riserva frazionata e signoraggio Ci sono due truffe: una è la riserva frazionata che usano le banche per concedere i prestiti con soldi creati dal nulla, ed una è il signoraggio vero e proprio operato dalle banche centrali. Proviamo a capire in cosa consiste la riserva frazionata Un esempio fa meglio capire di che si tratta. Il cittadino versa 100 Euro in una Banca (Locale). Sono 100 Euro reali, veri, "sudati". Questa Banca porta 97 Euro alla Banca Centrale Nazionale (BCN) e si tiene 3 Euro (cash) per le previste (a livello statistico) operazioni di cassa (ad esempio, prelievi di altri correntisti). Abbiamo supposto 3 Euro perchè la "riserva frazionaria" è del 3% (in Italia la riserva obbligatoria era del 15% fino alla fine del 1997. In pochi mesi, però, essa fu portata al 3% per fare fronte alle necessità del sistema bancario che non aveva più fondi per  acquistare  i titoli del debito pubblico, e per cercar...

Le regole delle notifiche fiscali a forza di sentenze

FISCO Le regole delle notifiche fiscali a forza di sentenze Con la censura dell’articolo 140 del Codice di procedura civile, in materia di notifica nei confronti del destinatario, operata dalla sentenza 3 depositata il 14 gennaio 2010 emessa dalla Corte costituzionale, ha ristabilito il giusto equilibrio tra tempi giudiziari e diritti dei contribuenti. Infatti, è stato stabilito che è illegittima la norma che prevede che gli effetti della notifica decorrono, nei confronti del notificato, dalla data di spedizione della raccomandata invece che da quella in cui lo stesso notificato ha ricevuto il plico o comunque, decorsi 10 giorni dalla relativa spedizione. Ma altre questioni risolte (es: è legittima l’inammissibilità dell’appello se l’appellante non deposita copia dell’appello alla segreteria della commissione tributaria che ha emesso la sentenza impugnata – Corte Costituzionale sentenza n. 321/2009) insieme a quelle ancora da risolvere (es: per il ricorso dopo l’affissione all’albo c...

Iva per cassa: l'esigibilità differita taglia il consumatore finale e varie novità 2010

PARTE PRIMA A chi non era sfuggita l aseguente notizia apparsa il 28 APRILE 2009 sul sole XXIV ore ove gli autori narrqavano: "... Iva per cassa: l'esigibilità differita taglia il consumatore finale Iva per cassa: doppia corsia per gestire le fatture Iva per cassa, ecco tutte le principali novità Iva per cassa, svolta più vicina L'Iva per cassa dovrà attendere il via libera della Ue Iva per cassa, firmato il decreto attuativo L'Iva per cassa si concretizza nella subordinazione dell'assolvimento del debito con il Fisco alla fornitura dei necessari mezzi monetari da parte del cessionario/committente. In questo modo l'operatore non ha la necessità di esporsi sul piano finanziario per assolvere il debito verso l'Erario, poiché il versamento è rinviato sino al momento del pagamento della controparte acquirente. Il differimento è applicabile alle sole operazioni effettuate nei confronti di soggetti che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o ...